mercoledì 29 settembre 2010

Migrazione dal blog di Windows Live Spaces al blog di Wordpress


In questi giorni mi giunge all'orecchio una notizia davvero che ha dell'incredibile, Windows Live Spaces sta migrando su Wordpress, consiglia a tutti gli utenti di aprire il blog su questa piattaforma e di salvare tutti i dati su quest'ultima. Piccolo problema benché salva effettivamente tutti i post sul nuovo blogger, non permette il salvataggio di sfondi, formattazione, musica video e foto, riducendo di molto le possibilità d'azione di chi pubblica.
Davvero una cosa che indispettisce non poco gli utenti del blog di Windows Live Spaces, che si trovano a passare da una piattaforma abbastanza versatile ad una molto limitata, ci sono tanti che stanno protestando sui vari forum di Windows Live Spaces e non si sà come andrà a finire, l'unica cosa certa è che tempo sei mesi Windows Live Spaces non esisterà più. E il resto?

E' incredibile che una piattaforma così utilizzata, così proposta da Microsoft venga a mancare, soprattutto perché viene proposta di default a ogni iniziato di windows, con l'impossibilità di togliersi di dosso il Windows Live Messenger che compare come accedi al desktop (a meno di disinserire l'avvio automatico) e che bene o male si viene spronati ad usare il servizio per accedere ai servizi Microsoft. Addirittura ora con Microsoft Office 2010 se non hai un account Windows Live non riesci neppure a terminare l'attivazione del prodotto... e ora si chiude baracca e burattini.

Bel FLOP, cara stupida Microsoft perchè non torni sulla Terra e guardi i tuoi poveri Utenti, perché non li tratti con i dovuti riguardi, in fin dei conti ti portano valangate di soldi ogni giorno, basta poco per farli contenti e se solo li ascolti un attimo ti portano ancora più soldi, ma forse sei stanca di prendere soldi da tutte le parti, allora sarebbe ora che passi la palla a qualcun altro e lascia fare il WEB a chi vuole ancora farlo.

mercoledì 1 settembre 2010

WiMax - Arriverà?


WiMax verso la mobilità totale
Farà concorrenza alle chiavette

I provider tentano il rilancio della tecnologia che prometteva di portare la banda larga a chi non è raggiunto dall'Adsl. Offriranno connessioni veloci anche in movimento. Ma l'Italia paga il ritardo iniziale e i servizi stentano a decollare di ALESSANDRO LONGO (Repubblicaonline)

GLI operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase due: offrire il servizio in banda larga mobile, tramite speciali chiavette usb da inserire in qualsiasi computer. Finora, in Italia, il WiMax è stato in tutto simile all'Adsl: un servizio usato per connettersi da casa o in ufficio, senza linea fissa, ad alta velocità e costi medio-bassi (da 20 euro al mese).

In prima linea per la fase due sono Mandarin e Retelit, che operano in Sicilia e nel Centro-Nord, rispettivamente. Il primo ha già cominciato a sperimentare gli accessi mobili su WiMax, mentre il secondo lo farà tra settembre e ottobre. Entrambi hanno provato in laboratorio le prime connessioni mobili, per testare la qualità del servizio. "Dimostreremo che è possibile navigare in WiMax con una chiavetta e un pc, a prezzi più bassi e a velocità molto più alta rispetto a quanto offerto dagli operatori mobili", spiega Diego Teot, sales manager di Retelit, la cui rete è utilizzata da una quindicina di operatori, che offrono il servizio al pubblico. "Abbiamo capito che gli utenti vogliono navigare veloci ovunque vadano, ma le chiavette Umts/Hspa degli operatori mobili sono ancora troppo lente", aggiunge Davide De Caro.

La chiave di tutto è appunto il confronto con gli operatori mobili. I fornitori di WiMax cavalcano il malcontento degli utenti nei confronti delle scarse prestazioni delle chiavette Umts/Hspa. Come confermano recenti test , anche se promettono velocità fino a 21 Mbps, le chiavette offrono in media 2 Megabit reali. Se ne lamentano gli utenti, e qualche giorno fa sulla questione è intervenuta anche l'Antitrust per pubblicità ingannevole, mentre Corrado Calabrò di Agcom ha lanciato l'allarme per il prossimo collasso della rete mobile. I primi test del WiMax su chiavetta, invece, promettono bene: Retelit e Mandarin parlano di una velocità media reale di 6 Megabit al secondo (in download), sui 7 Megabit promessi come massimo raggiungibile.

Il WiMax in mobilità è una novità in Italia, ma all'estero non lo è affatto: negli Usa l'operatore Clearwire ha lanciato persino i primi due cellulari con cui connettersi e telefonare tramite questa tecnologia (sono di Htc e Samsung). L'idea di fondo è comunque la stessa: il WiMax prova a dare accesso banda larga, fisso o mobile, sopperendo ai limiti delle reti tradizionali (Adsl o Umts/Hspa). E per limiti s'intende sia l'assenza di copertura sia le basse prestazioni che - con l'Adsl o, più spesso, con le chiavette - affliggono alcune zone.

L'altra faccia della medaglia è che il WiMax sembra aver rinunciato alla promessa di essere una rete capillare alternativa a quella tradizionale. Tenderà a dare il proprio contributo in zone limitate del territorio o per esigenze specifiche (per esempio della pubblica amministrazione). Questo è vero in particolare in Italia, dove la tecnologia è stata penalizzata dalla tardiva assegnazione delle licenze da parte dello Stato. La copertura italiana è a macchia di leopardo. Gli operatori WiMax italiani non dichiarano quanti utenti hanno, ma è possibile stimarne in numero di circa 20 mila. La copertura dovrebbe continuare a crescere nei prossimi mesi, ma ormai è evidente che non arriverà mai alla maggior parte della popolazione.

I servizi mobili su chiavetta saranno ancora più limitati: gli operatori li offriranno solo nelle zone dove il segnale Umts è molto saturo o è assente e solo dove hanno una copertura molto uniforme. Per offrire il WiMax mobile, infatti, bisogna che in una zona (anche circoscritta) le antenne non creino buchi di copertura, così l'utente può andare da una parte all'altra senza perdere il segnale. Un'altra condizione è la disponibilità di chiavetta WiMax funzionali ed economiche, che però stanno cominciando ad arrivare sul mercato. Insomma, il WiMax non farà certo tremare il business delle grandi telco. Ma potrebbe aiutare gli utenti ad avere la banda larga in zone dove i servizi tradizionali funzionano male o per niente.


>>> e fortuna che all'inizio si parlava di internet gratuito per tutti, ma è la solita bufala all'italiana

martedì 3 agosto 2010

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domenica 2 maggio 2010

Ubuntu 10.04

E' uscito Ubuntu 10.04 e ha già una recensione su Repubblica online direi da leggere subito e da scaricare, per provarla quanto prima... :-)

mercoledì 7 aprile 2010

Anche Microsoft ci prova

(da Repubblica online)



SMARTPHONE

In arrivo il Microsoft-fonino - Il 12 aprile l'annuncio ufficiale

Il colosso di Redmond entra nel settore dei cellulari con il progetto "Pink": oltre al sistema operativo fornirà anche i servizi online e l'hardware. E' la risposta al crescente peso di Apple e Google nel settore

ROMA - Dopo Apple e Google, un terzo colosso sta per entrare nel settore dei telefonini: Microsoft ha convocato il 12 aprile a San Franciso la stampa di settore per un evento misterioso che, secondo fonti vicine all'azienda, servirà a lanciare la prima linea di cellulari interamente ideata a Redmond.

Il progetto, il cui nome in codice è "Pink", prevede la commercializzazione di una serie di dispositivi mobili pensati in particolare per il pubblico dei social network. Nei mesi scorsi, alcuni siti avevano pubblicato le prime immagini rubate del Microsoft-fonino. Già da alcuni anni, l'azienda di Redmond produce un sistema operativo pensato per i cellulari, ma ora si occuperà di realizzare anche i servizi online e l'hardware. I telefonini saranno assemblati dalla giapponese Sharp e venduti con appositi piani tariffari da Verizon e Vodafone già a fine aprile.

Si tratta di una mossa in qualche modo obbligata: secondo le statistiche appena pubblicate dalla società di ricerche comScore, in tre mesi la quota di utenti di telefonia mobile che usa sistemi operativi Microsoft negli Stati Uniti è calata dal 19,1 a 15,1 per cento. Nello stesso periodo, la tecnologia Android di Google ha divorato quote di mercato, passando dal 3,8 al 9 per cento. Stabile Apple, che domina il mercato americano degli smartphone, con oltre il 25 per cento.

Per invertire la tendenza al ribasso, oltre ai nuovi telefonini, Microsoft presenterà entro la fine dell'anno il sistema operativo Windows Phone 7 (...ops... ). Se tutto procederà secondo i piani, i primi cellulari con il nuovo software saranno pronti per lo shopping natalizio.
(06 aprile 2010)

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Chissà se Microsoft riuscirà a costruire uno smartphone migliore di quanto non riesca a fare con i sistemi operativi, staremo a vedere

L'Utente

Quando anche all'Utente normale viene voglia di ribellarsi alle incongruenze del mondo informatico legato a Microsoft, può capitare che voglia comunicare la propria alienazione nei confronti di un mondo sordo alla sofferenza dell'uso di uno strumento schiavo / padrone, che invece di semplificare la propria vita, in effetti, centuplica le difficoltà, creando alle volte delle vere e proprie barriere.
Ma anche UTENTE Normale alle volte si domanda perché. Ecco di seguito una mail che ho ricevuto da un mio amico, che sta scoprendo un po' alla volta il PC e le sue sordide sfumature, che alle volte possono prendere sembianze diaboliche.
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"UTENTE"

Tutti diranno subito, "ma dai che titolo è questo; ma lo sappiamo benissimo cosa è un Utente, non leggo neppure queste poche righe, si parlerà di sicuro di qualche nuovo trucco pubblicitario". Ebbene NO! Alto là! Se dedicherete quache minuto per scoprire di cosa si tratta, potreste trovarci un interesse SICURO perché si parla di costo "0", e magari, queste righe potrebbero farvi ricordare che: L'Unione fa la Forza. Già da qualche mese sto pensando a come lottare per riuscire ad avere un Certo "Elettrodomestico" da me acquistato, pagato e studiato, davanti alla scrivania fiero del mio acquisto, è li, ma mi attende una bella sorpresa, Il modo d'uso non e scritto per me "UTENTE", ma è scritto a favore della ditta che lo ha fabbricato, per usarlo contro di me, a meno che io non sia disposto a dire "AMEN" a tutti i capricci del fabbricante. Avete già capito di quale "elettrodomestico" sto parlando. Se non lo avete immaginato, allora ve lo svelerò subito. Trattassi del vostro PC. Sono circa sette anni che io possiedo un PC e sono già al terzo acquisto Ho imparato ad usarlo un po' alla volta, anche se ho sempre pensato di non riuscire ad usarlo, a causa della mia "IGNORANZA". Unicamente per amore del prossimo, è un discorso che non riguarda coloro che sono stati ben serviti da vero Utente dal proprio PC, ai quali auguro solo un futuro roseo nel suo uso. Riguarda invece, coloro che come me, non nella mia ignoranza, ma in un uso normale del PC, con più bassi che alti, vorrebbero fare come faccio io, RIBELLARSI.
Io Scrivo direttamente al titolare del Sistema Operativo, spiego i problemi e attendo una risposta. Se non la ricevo, continuo, perché oggi esiste l'imbarazzo della scelta, tanti prodotti e tante origini. Ma ribellarsi come, in unione "ANONIMA", intendo dire, non conoscendosi, ma ogni uno per conto proprio, minacciamo di non usare il PC per due o tre giorni, e vediamo cosa succede. La nostra perseveranza, pazienza, e coraggio, mi auguro, finiranno per portare i frutti desiderati, cioè che un produttore, oppure chi per lui, il suo agente e/o rappresentante, che si disturberà per correre a servire il cliente, come da secoli è stata consuetudine del venditore, e io stesso l'ho fatto per più di quarant'anni, e attraverso il mondo Intero.
Grazie per i pochi minuti spesi, me lo auguro, bene, per aprire un po di LUCE nel Buio che ci avvolge ovunque.

N.B. ATTENZIONE: codeste righe, sono intese solo all'uso PRIVATO, è ovvio che ospedali, banche, aerei, navi, etc... non devono, nemmeno per sogno, seguire le mie idee soprascritte.