Password, email e social network: così si prepara l’eredità digitale
di
Erika Tomasicchio
Progetti
di lavoro dimenticati sul desktop, password e importanti documenti.
Che fine fanno i nostri dati contenuti nel pc dopo la morte? Il
diritto italiano tace sull’argomento. I suggerimenti del Consiglio
nazionale del Notariato per metterli in salvo in tempo
- 1. Non contare sul fatto che la legge provvederà per l’avvenire dei nostri dati digitali: meglio decidere personalmente;
- 2. Se non tutti i servizi telematici di cui ci si serve (social network, posta elettronica, dischi remoti) si basano su server italiani, è meglio provvedere per tempo. Il recupero dei dati potrebbe costringere i propri cari a costosi processi internazionali;
- 3. Alcuni servizi online prevedono che in caso di morte tutti i dati vengano distrutti. Non è detto però che ciò accada: alcuni giudici americani hanno ordinato la consegna delle informazioni agli eredi. Se si vogliono distruggere, pertanto, è bene farlo da soli;
- 4. Redigere il ‘mandato post mortem’, affidando a una persona di fiducia le proprie credenziali d’accesso con istruzioni chiare su cosa fare in caso di decesso: o distruggere i dati in tutto o in parte, o consegnarli a un terzo appositamente indicato. In caso di modifica delle password, ricordarsi di aggiornare le istruzioni;
- 5. Se nessuno dispone delle password, ci si può rivolgere a servizi specializzati (in genere costosissimi) che possono tentare di violare le protezioni e accedere ai dati;
- 6. Alcuni siti web promettono, in caso di morte, di recapitare le credenziali alle persone indicate (ad esempio Deathswitch o MyLastEmail). Negli Stati Uniti è capitato che alcuni, come Mywebwill.com, fossero chiusi improvvisamente: se si sceglie di usarli è bene prestare attenzione alla loro affidabilità a lungo termine;
- 7. Condividere la password con il proprio partner non è quasi mai una buona idea: si rischia di trasformare le credenziali in armi pericolose nelle sue mani in caso di separazioni e litigi;
- 8. Occhio ai conti correnti online: affidarne la password a qualcuno non significa lasciargli il diritto di accedere al denaro che vi è contenuto. Un deposito online è l’estensione virtuale di un conto reale. Gli eredi possono reclamarne normalmente la successione;
- 9. Attenzione anche ai dati di cui dispone il defunto, ma che appartengono a terzi, come datori di lavoro o committenti: come il parere di un avvocato appartiene al suo cliente, ad esempio. Di regola vanno loro restituiti;
- 10. In caso di dubbio, affidarsi al proprio notaio di fiducia.
Fonte: kataweb -
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2012/08/17/password-email-e-social-network-cosi-si-prepara-leredita-digitale/?h=0